Storia della Musica Colta

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Antonio Caldara





(1670-1736)


Per quanto la produzione di Caldara sia principalmente incentrata sul melodramma, sulla cantata e sull'attività oratoriale, le sue opere strumentali rivestono non poca importanza nell'evoluzione della forma-sonata: sonate per clavicembalo, per uno o due violini, quartetti per archi.








J.Ciconia










Compositore e teorico musicale vallone (Liegi 1333-1340 - Padova ca.1411).
Le prime composizioni risalgono al primo soggiorno del Ciconia in Italia (1358-1367); esse sono madrigali, ballate, cacce alla maniera di Jacopo da bologna o di Francesco Landino, anche se testimoniano la conoscenza dell'Ars Nova francese.
In seguito è adottato dal compositore il "manierismo" che caratterizza L'Ars Nova francese dal 1370 al 1390 ca. Fra il 1372 e il 1402, le due tendenze francese e italiana si equilibrano nello stile del musicista, come si può rilevare in alcuni frammenti di messa (Et in terra e Patrem), dove si afferma un linguaggio nel quale la costruzione francese a cui si affiancano dalle seduzioni melodiche dell'arte italiana o nei mottetti dedicati a personaggi padovani in cui lo stile della ballata e del madrigale si fonde con la struttura del mottetto francese, non senza una preoccupazione di eleganza e il desiderio di esprimere con la musica il significato del testo.






Marchetto Cara







Marchetto Cara (Verona ? 1470 ca. - Mantova dopo il 1525) visse al servizio dei Gonzaga di Mantova come maestro di cappella e cantore, svolgendo anche incarichi diplomatici.
Coltivò la frottola polifonica, contribuendo alla diffusione di questa forma presso le corti dell'Italia settentrionale.
Si conservano di lui un centinaio di composizioni, di cui sette sacre.

Link  La frottola